Altre idee e proposte

TRASPARENZA sistematica su: SPESA PUBBLICA INCASSATA DAI RICCHI

Elaborare e pubblicare annualmente:

 

Analisi della spesa pubblica e dei saldi fiscali(*) per fasce di reddito dettagliate in Italia e in ciascun Paese;

 

Lista ufficiale dei primi 10mila soggetti incassatori delle maggiori fette di spesa pubblica italiana e di ciascun Paese;

 

Anagrafe Europea dei Saldi Fiscali Consolidati, sia persone giuridiche, sia persone fisiche.

 

Anagrafe Europea degli Eletti e dei Nominati nelle Pubbliche Amministrazioni (quella richiesta dai Radicali.it, però rafforzata ed estesa come standard europeo)

 

Anagrafe Europea delle Pubbliche Amministrazioni e delle Aziende partecipate da PP.AA. (quella richiesta dai Radicali.it, però rafforzata ed estesa come standard europeo)

 

Introdurre nella Costituzione il Principio di Regressività sulla spesa pubblica, molto più efficace del principio di progressività sull’imposizione fiscale, sia come principio redistributivo, sia come meccanismo di trasparenza e di conseguente riduzione della spesa pubblica, della pressione fiscale, del debito pubblico, della costrizione all’evasione ed emigrazione, del soffocante e schiacciante statalismo.

 

La spesa pubblica italiana (810 miliardi annui) è più grande addirittura del PIL “privato”,

è MOLTO più grande di “debito pubblico + evasione” totali sommati assieme,

perciò è l’oggetto più IMPORTANTE della politica reale,

inoltre condiziona pesantemente i comportamenti del restante “privato”, rendendo le aziende insensibili ai veri bisogni dei Consumatori paganti.

 

TV, partitocrazia e giornali non ne parlano mai,

 

ma organizzarci tutti per renderci “conto” costantemente e irreversibilmente della STRUTTURA D’INSIEME del Sistema di corruzione/ricatto e sprechi dilaganti è una riforma strutturale che col massimo effetto per un minimo sforzo aiuta a: risolvere rapidamente la crisi, a licenziare la partitocrazia corruttrice e a abbattere le tasse, l'evasione e il debito in relativamente poco tempo.

 

La sola corruzione di rilievo penale nella spesa pubblica ammonta a circa 60 miliardi annui di spesa pubblica da tagliare subito.

Ciò è molto importante e di urgente realizzazione, ma qui voglio fare luce su un fenomeno ancora più grave, massiccio e scomodo: la corruzione sociale e civile dell’intera popolazione, effetto e causa della violenza sul bisogno generalizzata e dell’assuefazione economica e culturale al presunto bisogno di Stato.

La corruzione pubblica è gerarchica, a strati, dal punto di vista socio-economico:

1) Principali grossi incassatori della spesa pubblica (banche e stockholder di titoli di Stato, dittatura schiavista cinese, parastato, municipalizzate, grosse industrie decotte, industrie militari, organizzazioni del Clero, partitocrazia, servizi segreti). Organizzazioni parassitarie che divorano sempre la fetta più grossa di spesa pubblica, di cui però non si sente mai parlare.

(...)

La Costituzione italiana parla di sistema fiscale “progressivo”, ma purtroppo non vieta questa progressività estrema nella spesa pubblica incassata quasi tutta dai ricchi. Troppi fingono di non capire che c’è molta più Lotta di Classe nella spesa pubblica che nel lavoro.

 

La vera spesa “sociale” (al netto di finanziamenti a organizzazioni clientelari e di megastipendi e megapensioni d’oro per masse di dirigenti corrotti, spreconi e privilegiati) è una piccolissima frazione della spesa pubblica, ma nelle scritture contabili la burocrazia tende a mischiare tali cose diversissime e separare spese omogenee ma con nomi diversi.

 

LA TRASPARENZA SISTEMATICA CONTINUA E COMPLETA COSTRINGEREBBE LO STATO A SMETTERE DI SPENDERE OGNI ANNO QUASI TUTTI GLI 810 MILIARDI PER ARRICCHIRE I RICCHISSIMI,

perciò si otterrebbero subito risorse sovrabbondanti per:

- estinguere il debito pubblico, e senza rinnovarlo;

- tagliare subito le tasse sui non-ricchissimi e sul lavoro;

- risolvere radicalmente evasione e sprechi;

- rilanciare l'istruzione e la ricerca senza i baroni.

 

Per “spesa pubblica” si intende la somma di: spese di Stato, spese degli Enti statali, spese degli Enti parastatali, spese agricole UE, spese degli Enti Locali (Comuni, Province, Regioni, Comunità Montane, Circoscrizioni, Comprensori, Aree Metropolitane), e fin qui il totale annuale ha raggiunto gli 810 miliardi di euro.

Poi bisogna aggiungere le spese delle aziende controllate direttamente o indirettamente dallo Stato (Rai, Fs, Agip, ecc.), le spese delle municipalizzate, ossia aziende controllate direttamente o indirettamente dagli Enti Locali (banche locali, forniture acqua-luce-gas, autolinee, multiservizi, inhouse, ecc.)

 

TIENI D'OCCHIO LA SOMMA PIU' IMPORTANTE!

 

Dobbiamo capire e far capire che la liberazione da questo più strutturale che decennale sovraccarico fiscale si ottiene facendo piena luce sul malloppone più grosso della spesa pubblica (quello incassato dai ricchissimi), non con le barricate, né con le sceneggiate-polveroni sui casi emotivi, che tutto insabbiano.

In ogni questione gli ordini di grandezza più alti sono importanti non solo quantitativamente, ma anche qualitativamente.

Dobbiamo evidenziare le contraddizioni nascoste interne ai loro sistemi d’interessi contrapposti per indurre i parassiti privilegiati a sputtanarsi tra di loro, spezzare le loro complicità omertose, esplodere scandali veri, di sostanza, non divagazioni e distrazioni pittoresche e specchietti per allodole.

 

Federico L. Tortorelli

 

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(*) Per “saldo fiscale” si intende la differenza matematica tra spesa pubblica incassata e imposte pagate dallo stesso soggetto nello stesso periodo di tempo. Se il saldo fiscale è negativo, il soggetto fa parte dei TAXPAYER netti (il grande popolo dei tartassati), se è positivo, il soggetto appartiene ai TAXCONSUMER netti. Come abbiamo visto, i taxconsumer si dividono in: grandi ricchi taxconsumer (pochi) da una parte, e tanti ma con le pezze al qulo dall’altra.

Poiché il discorso “taxpayer/taxconsumer” verte innanzitutto sulla questione “servizi pubblici”, in Italia la situazione è ancora più iniqua: i servizi pubblici sono pessimi, ma costano 10, 20 volte di più, in compenso tutte le politiche dello Stato protezionista degli innumerevoli monopoli e privilegi capitalistici e corporativistici funzionano a meraviglia, a carico nostro.

 

Provate a vedere quanta trasparenza riuscite a trovare sulla SPESA pubblica:

mef (Ministero dell’Economia e della Finanza)

http://www.mef.gov.it/

Minstero del Tesoro

http://www.dt.tesoro.it/it/analisi_programmazione_economico_finanziaria/

Corte dei conti

http://www.corteconti.it/controllo/

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