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Infrastruttura di ricerca su ecosistemi e biodiversità (LTER)

La regione Mediterranea rappresenta un ambiente pressoché unico, un vero e proprio “hotspot” di biodiversità, in virtù della grande varietà di forme di vita che la popolano, derivante dalla notevole diversificazione in termini di stagioni, habitat, paesaggi ed ecoregioni. Gli ecosistemi del Mediterraneo sono particolarmente esposti al cambiamento climatico e l’intera area Mediterranea è un sistema aperto, altamente esposto alla colonizzazione e all’invasione di specie cosiddette esotiche o aliene, che interagiscono con il funzionamento, i servizi e i benefici sociali degli ecosistemi. Pertanto, la comprensione e lo studio a lungo termine della funzionalità ecologica, della biodiversità e del suo rapporto con il funzionamento dell’ecosistema, dei benefici o dei problemi ambientali che ne derivano per la componente socio-economica devono essere un obiettivo prioritario nell’agenda politico-scientifica delle Nazioni, così come degli Enti e delle Organizzazioni Internazionali.

 

L’Italia è geograficamente situata in una posizione strategica nell’area mediterranea: si estende su un’ampia fascia latitudinale e comprende una grande quantità di variazioni geomorfologiche le quali, unitamente alla variabilità delle caratteristiche ambientali, determinano transizioni rapide su piccole scale spaziali. Anche i mari che circondano la penisola italiana e le sue isole maggiori sono diversi in termini di idrografia e comprendono una varietà di ambienti costieri sottoposti a impatti diversi. La marcata stagionalità contribuisce ulteriormente alla variabilità ambientale, la quale è alla base dell’elevata biodiversità di tutta l’area.

 

In Italia esistono le competenze scientifiche e informatiche per costruire e sviluppare una infrastruttura di riferimento per l’Europa su queste tematiche nella Regione Mediterranea. In particolare, lo sviluppo e il supporto di una rete di ricerca ecologica a lungo termine (LTER – Italia) su una varietà di ecosistemi terrestri, di acqua dolce e marini può permettere di comprendere meglio e seguire nel lungo termine le dinamiche ecologiche e la biodiversità, di dare risposte a pressanti domande socio-economiche (fornitura e mantenimento di servizi ecosistemici) e di contribuire a fornire dati e conoscenze per convenzioni internazionali e direttive ambientali europee. Inoltre permetterebbe all’Italia di collegarsi efficacemente a un unico sistema di coordinamento a livello europeo (la rete LTER-Europe) e di consolidarsi nel contesto internazionale (LTER-International).

 

Questa proposta mira a supportare, rendere operazionale e istituzionalizzare un’infrastruttura distribuita nazionale di siti di ricerca sugli ecosistemi e la biodiversità, collegata con il sistema europeo. L’infrastruttura costituirà il sistema intermedio tra pochi siti sperimentali e altamente strumentati e le reti diffuse di osservazione e monitoraggio ecologici.

Le rete per la ricerca ecologica di lungo termine LTER Italia (www.lteritalia.it) è una realtà già esistente, nata con un processo dal basso (bottom – up) partito alla fine degli anni ’90, riconosciuta a livello internazionale dal 2006. Questo processo ha creato una comunità scientifica che condivide studi, interessi, obiettivi comuni e una struttura di coordinamento della rete stessa. Attualmente, però, le attività sono ancora legate ad iniziative progettuali dei singoli gruppi di ricerca, mentre manca un supporto centrale che garantisca nel tempo l’integrazione delle ricerche, il mantenimento infrastrutturale, l’organizzazione di sistemi di gestione e conservazione dei dati, le prospettive di ricerca a lungo termine e l’apertura a ricercatori del sistema italiano ed internazionale.

Attualmente la rete è un sistema multidisciplinare composto da 22 siti costituiti da ecosistemi terrestri (9: foreste, praterie di alta quota, dune, ambienti alpini), lacustri (4: laghi sudalpini, laghi di montagna, laghi artificiali), di transizione (3: lagune, delta fluviali) e marini (4: mare aperto, golfi) più due siti extraterritoriali (laghi himalaiani in Nepal, mar Antartico). La maggior parte dei siti è di tipo complesso, costituito cioè da più siti di ricerca, circa 70, rappresentativi delle diverse tipologie di ecosistema.. La dotazione strumentale è variabile, in base alla storia del sito e alle ricerche che vi vengono svolte, con siti altamente tecnologici e infrastrutturati e altri dove il mantenimento delle osservazioni ecologiche su scala pluridecadale richiede approcci più semplici .

I siti di LTER Italia hanno un metodo di studio ecologico e interdisciplinare che permette di indagare anche le tematiche sociali legate all’ambiente, tra le quali:

 

- studio degli ecosistemi e dei servizi che possono fornire

- uso sostenibile delle risorse naturali

- recupero degli ecosistemi

- impatto dei cambiamenti climatici, delle attività umane e dell’inquinamento sugli ecosistemi e la biodiversità

 

Gli obiettivi dello sviluppo e del supporto alla rete LTER-Italia nell’ambito del sistema italiano Horizon 2020 sono i seguenti:

 

1. Rendere operazionale un’infrastruttura distribuita di siti di ricerca ecologica e di biodiversità, rappresentativa dei gradienti ambientali italiani, che possa dare risposte nel lungo termine, anche in relazione alle politiche nazionali ed europee;

 

2. Utilizzare la rete per progetti finalizzati, a scala di sito o a scala integrata su tutta la rete;

 

3. Consolidare la gestione e l’organizzazione dei dati, sia per la componente di lungo termine (spesso più che trentennale, sino a 100 anni) sia per quella attuale, anche per poter contribuire a sistemi europei come GEOSS (Global Earth Observation System of Systems) o l’infrastruttura Lifewatch.

 

4. Contribuire alla rete europea di ricerche ecologiche a lungo termine (LTER Europe) e garantire i collegamenti a livello globale (ILTER).

 

5. Interagire con l'iniziativa europea GMES, attraverso la validazione "in situ" di dati satellitari e attraverso la produzione di "downstream services" per il cittadino.

 

6. Rappresentare un interlocutore per la fornitura di conoscenze e dati scientifici, a sostegno di quanto previsto nelle azioni di monitoraggio delle direttive comunitarie (e.g. "Habitats" "Water Framework Directive", Marine Strategy”, ecc.)

 

Il supporto a LTER Italia nel sistema italiano Horizon 2020 consentirà:

• maggiore coordinamento e sviluppo strategico delle attività ecologiche a lungo termine;

• un’apertura dei siti LTER al sistema di ricerca italiano, con la possibilità di approfondire tematiche e ipotesi di rilievo;

• la standardizzazione e lo sviluppo tecnologico delle metodologie e degli approcci di misura e ricerca;

• un sempre maggiore collegamento e interazioni con i portatori di interesse, attraverso lo sviluppo di analisi e studi orientati coordinati e condivisi;

• lo sviluppo di attività ecologiche di “scienza dei cittadini”, educazione scientifica a diversi livelli e trasferimento di informazioni al grande pubblico.

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Idea No. 128