Altre idee e proposte

Progetto Albedo soluzione al riscaldamento globale contro la CO2

Progetto ALBEDO:

un grande opportunità per l’Italia e per il mondo per la riduzione del CO2 in un mercato di 100 miliardi di Euro dei crediti della CO2 (l'Italia paga circa 600 milioni di euro l'anno di penali per emissione di CO2 oltre le soglie consentite)

 

OCCORREREBBE INSERIRE QUESTO PROGETTO COME UNO DEI PIU' STRATEGICI PER L'ITALIA nel programma Horizon 2020.

UNA GRANDE OPPORTUNITA' PER L'ITALIA di diventare il PAESE GUIDA NELLA SOLUZIONE DEL PROBLEMA DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI dovuti all'accumulo in atmosfera della CO2 che affliggono il pianeta.

 

ATTIVIAMOCI TUTTI PER SUPPORTARE IL PROGETTO IN TUTTE LE SEDI PER FARLO REALIZZARE, IN PARTICOLARE COL SUPPORTO DEI PROGRAMMI DI RICERCA EUROPEI COME HORIZON 2020.

 

Una presentazione in inglese del progetto è disponibile su SlideShare all'indirizzo: http://www.slideshare.net/sandrocecchi/albedo-project-presentation-rev2

 

Premessa:

Le attuali tecniche internazionalmente riconosciute per la mitigazione del riscaldamento globale seguono due approcci metodologici: il primo prevede la cattura della CO2 immessa in atmosfera, il secondo la riduzione delle emissioni di CO2.

Al primo approccio fanno capo tutte le tecnologie per il sequestro ed il confinamento geologico della CO2 (comunemente indicate con l’acronimo CCS, Carbon Capture and Storage o Sequestration) emessa dai processi di combustione o durante le fasi di estrazione dei combustibili fossili. Al secondo approccio fanno capo invece le tecnologie per la produzione di energia da fonti rinnovabili e le pratiche per il risparmio ed il miglioramento dell’efficienza energetica.

 

A tale proposito uno studio condotto dal CIRIAF-Università degli Studi di Perugia (brevetti n° PG 2006 A 0086 e PG 2007 A 0009) che ha già ottenuto diversi riconoscimenti dalla comunità scientifica internazionale, ha appurato che una superficie di circa 10 mq ad elevato albedo è in grado in media di compensare, in termini di riscaldamento globale, l’effetto prodotto dall’immissione in atmosfera di una tonnellata di CO2; qualsiasi superficie esposta all’irraggiamento solare può essere opportunamente trattata in modo da incrementare il suo albedo.

 

A tale proposito risulta strategico riconoscere tale equivalenza a livello internazionale prevedendo, ad esempio, per le superfici ad elevato albedo, l’assegnazione di crediti di emissione (ETS) in un mercato di 100 miliardi di Euro o di analogo riconoscimento.

 

Scopo del Progetto:

Scopo del PROGETTO ALBEDO è la creazione di un’Agenzia Volontaria per la Certificazione dell’Albedo come nucleo iniziale di un’apposita Agenzia internazionalmente riconosciuta e la messa in orbita di un satellite ALBEDOSAT che misura l’albedo di superfici permettendone così la relativa certificazione in termini di compensazione di gas serra.

 

Si tratta quindi di creare un “contatore” di produzione di CO2, con cui misurare dallo spazio, tramite satellite, la riduzione della produzione di CO2 per ciascuna nazione misurando l’albedo del suo territorio.

Questa tecnica andrebbe incontro ai paesi più poveri, che potrebbero utilizzare tecnica economica per rispettare i parametri di emissione di CO2 senza aggravare la crescita economica o i costi.

 

Vista la primogenitura Italiana della proposta e l’interesse internazionale alla metodologia (vedi la promozione della tecnologia dei cool roofs del Segretario di Stato USA per l’Energia Steven Chu o gli studi del Lawrence Berkley National Lab sul fenomeno dell’isola di calore), la certificazione delle superfici ad elevato albedo potrebbe essere demandata, possibilmente in tempi brevi, ad una apposita Agenzia Nazionale.

Questa agenzia potrebbe nascere da un accordo quadro tra il Consorzio dei Promotori, il Ministero dell’Ambiente e il MIUR tramite il CNR Ambiente e l’ASI che potrebbe da subito operare a livello internazionale aggregando paesi come la Cina ed i paesi della area nordafricana che sono i più direttamente interessati ai risvolti economici del progetto e i paesi dell’Unione Europea che, come indicato nella lettera di supporto al progetto del Vicepresidente Tajani, è molto interessata alla collaborazione con Cina.

 

Partners promotori:

CNR ISAFOM, UNIPG, CIRIAF

PMI in ATI:

PLANETEK (Pianificazione missioni, Servizi applicativi)

SITAEL (SW di bordo, Elettronica di Bordo)

INTECS (SW di bordo)

BLU ELECTRONIC (Elettronica di bordo satellite)

QUADRATV (Comunicazione e infrastruttura di contabilizzazione)

 

Questa la scheda riassuntiva del progetto che sintetizza l'ultima bozza della presentazione del progetto che abbiamo inviato al Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani che ci ha inviato una lettera di supporto.

La presentazione del progetto è stata consegnata anche alla delegazione egiziana incontrata in Confindustria il 17 gennaio scorso che si è dimostrata molto interessata al progetto e potrebbe fare da apripista con i paesi africani e la lega araba per la costituzione dell'Agenzia Internazionale per l'Albedo

Si auspica la costituzione di un comitato promotore in UE con la partecipazione dell’ESA col suo programma GMES e dell’Agenzia Europea per l’Ambiente.

A questo obiettivo dovrebbero lavorare nel prossimo anno i partecipanti all’Accordo Quadro di cui si auspica la più rapida sottoscrizione.

Intanto i promotori stanno lavorando da due anni in vari studi di fattibilità, l’ultimo approvato dal Ministero dell’Ambiente per una fase di studio con la Tunisia, e proponendo il progetto nei vari bandi legati ai Cambiamenti Climatici e all’Osservazione Satellitare in tutti i consessi mondiali.

 

Abbiamo già costituito un raggruppamento di imprese con il CIRIAF e l'Università di Perugia per sfruttare questa tecnologia nel mercato di 100 Miliardi di Euro all'anno che esiste nei crediti della CO2.

Abbiamo già avuto contatti con il presidente dell'ASI Enrico Saggese e con le autorità cinesi per fare un piccolo satellite con un apposito sensore per la certificazione dell'Albedo (ALBEDOSAT). Il sensore potrebbe essere sviluppato con fondi ASI ed il lancio e carrozza potrebbero essere cinesi. L'Agenzia per l’Albedo avrebbe quindi il satellite (da 50-60M€) a costo zero che le permetterebbe subito di diventare redditizia.

Il Prof. Francesco Profumo, attuale Ministro dell'Istruzione Università e Ricerca ha seguito con interesse il progetto Albedo nel breve periodo in cui è stato presidente del CNR affidandoci al suo capo dipartimento per l’ambiente Enrico Brugnoli per arrivare ad un accordo quadro col CNR e il Ministero dell'Ambiente con le aziende che vorranno partecipare al progetto.

 

SUPPORTATE IL PROGETTO IN TUTTE LE SEDI PER ARRIVARE AL SUO RICONOSCIMENTO INTERNAZIONALE CHE POTREBBE DARE ALL'ITALIA UN'IMPORTANTE FORMA DI REDDITO NEL MERCATO DI 100 MILIARDI DI EURO DEI CREDITI DELLA CO2.

 

Contatti:

ing. Sandro Cecchi

Albedo Project Business Coordinator

cell.3489355169 e-mail: scecchi@tiscali.it

tel./ Fax: 06.6869222

Via del Tempio 1 c/o AIPAS 00186 Roma Italy

www.linkedin.com/in/sandrocecchi

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