Incentivi per interdisciplinarità

Praticare la multidisciplinarità

Da dieci anni dirigo il Master Eco-Polis, totalmente multidisciplinare, con docenze di economia, ecologia, pianificazione, diritto, scienze sociali, ingegneria, ecc.. Per questo non è possibile farlo rientrare nei parametri di programmi come Erasmus-Mundus e neppure sui cataloghi regionali dell’Alta Formazione.

Da anni partecipo a progetti PRIN che vengono sonoramente bocciati, perché gli intenti, gli obiettivi, il gruppo di ricerca non risultano chiari agli ottimi valutatori. L’ultimo in questione un progetto presentato su Smart City, con molte discipline coinvolte e anche municipalità.

Si dovrebbero prevedere premialità vere e concrete per:

- docenti e ricercatori che insegnano (anche come supplenti) in Corsi di Laurea differenti da quello strettamente disciplinare;

- definire una % di finanziamento destinata esclusivamente a progetti di ricerca e didattici multidisciplinari;

- affidare la valutazione di progetti multidisciplinari solo a gruppi multidisciplinari di valutatori;

- non concentrarsi sui corsi di laurea, ma sul post laurea e sul dottorato, eliminando anche la stretta disciplinarità delle commissioni di uscita.

Horizon 2020 dovrebbe sostenere meeting annuali, seminari e IP dedicati alla pratica della multidisciplinarietà, una scommessa mai decollata se pensiamo che Edgar Morin ne scriveva già nel lontano 1969.

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Idea No. 98