Commenti sul Questionario

semplici constatazioni

se lo scopo era di mettere in luce le criticità del sistema ricerca italiano, il questionario è (molto) mal formulato.

Agenzie internazionali indipendenti hanno pubblicato

dati dai quali risulta che la ricerca italiana è la 1° (prima) nel mondo (quella del UK è 2°, resto di EU, USA e Giappone sono molto indietro) per qualità e quantità della ricerca in rapporto ai finanziamenti pubblici della ricerca.

In particolare, i finanziamenti pubblici hanno il dovere di finanziare la ricerca di base, quella dalla quale vengono le vere (strategiche) innovazioni e quella che è meno finanziabile da soggetti privati interessati per ovvi motivi essenzialmente alla ricerca applicata.

Se lo stato non vuole/può aumentare i finanziamenti alla ricerca di base, renda almeno il suo sostegno affidabile (ora non lo è PER NIENTE):

1) emettendo i bandi con regolarità e continuità;

2) mantenendo costanti nel tempo le regole di partecipazione;

3) eliminando le assurde "riserve" per i ricercatori giovani, quando i meno giovani, già esperti e più produttivi, non trovano sufficienti finanziamenti;

4) aprendo la partecipazione a ricercatori a tempo determinato (sono tutti super-professionisti 40enni che sono già nel "sistema" da 20 anni....),

5) rimuovendo l'accanimento burocratico che fa sì che il ricercatore che ha ottenuto il finanziamento pubblico debba spendere più tempo a rendicontare le spese che a programmarne un uso razionale dal punto di vista scientifico.

 

Ma la lista di consigli "ovvii" per chi lavora nella ricerca, sarebbe molto più lunga......

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Idea No. 78