Incentivi per attività di comunicazione e divulgazione della ricerca

Experience Lab: il performing media per l'urban experience

L'obiettivo è quello di creare le condizioni per declinare l'ambito della ricerca nei territori, per esplicitare le potenzialità dell'innovazione e della ricerca tecnologica in relazione alle comunità. E' necessario progettare ed attuare interventi innovativi di comunicazione pubblica interattiva e partecipativa, coniugando comunicazione web e azioni nel territorio, secondo le poetiche e le politiche del performing media: giocare i media mettendosi in gioco.

Un modo per rendere evidente cosa possa essere smart community, l'unica via possibile perché si possa attuare smart city

 

Si tratta di creare un ambito agile di formazione per cittadini attivi che spesso non riescono a dare forma al loro potenziale di partecipazione.

 

L'idea è quella di promuovere, un particolare format formativo: l'Experience Lab.

E' un'opportunità per far convergere diverse competenze che nascono dall'esigenza di dare una forma compiuta alle azioni nel web, potenziando le dinamiche i-pertinenti (la pertinenza ipertestuale e interattiva) della rete con le attività di reporting sul campo.

Si tratta di attitudini e competenze ormai diffuse ma che Urban Experience, realtà in cui sono inscritte esperienze apripista (dai primi blog negli anni Novanta al geoblog per le Olimpiadi di Torino2006, progettato quando googlemaps non c'era ancora) catalizza e conduce in un modulo inedito.

 

L'obiettivo dell'Experience Lab è, in primo luogo, quello di formare social trainer, facilitatori per l'uso dei social media, che possano svolgere anche la funzione di opinion-mediamaker capaci di cogliere le peculiarità degli eventi attraverso una pratica di scrittura immediata, basata sulle proprietà di instant blogging come twitter, da rilanciare poi sui vari social media, sul reporting fotografico e video scandito da una dinamizzazione web pertinente.

 

L'alchimia peculiare del progetto formativo comporta il fatto di coniugare questo approccio con eventuali happening (stile smart-mob) e, fondamentalmente, con i vari format di performing media già collaudati, come la tag cloud live (per la videoproiezione della cloud in tempo reale prodotta dai tweet); il geoblogging (per scrivere short story sulle geografie dei luoghi dove si agisce); il mobtagging (per marcare il territorio con i codici digitali che permettono, con gli smart-phone, di linkare a pagine web pertinenti, con un tocco di viral communication); l'editing serrato di audio e videotag (clip veloci innervati di tag-parole chiave da rilanciare sui social media); applicazioni per il mobile ( web app per la georeferenziazione e realtà aumentata).

Tags

Voting

26 votes
50 up votes
24 down votes
Active
Idea No. 48